È finalmente uscito il nuovo emozionante calendario Caffè River 2019, dedicato ad Amsterdam e firmato Giovanni Santi.

"Quando ho guidato Giovanni a visitare la città ci siamo ritrovati in quartieri e polder che nemmeno io avevo mai visto prima. Forse perché non esistevano? Anche se può sembrare un’esagerazione, c’è comunque un fondo di verità in quello che dico. Infatti, la provincia dell’Olanda Settentrionale, appena sopra ad Amsterdam, è costituita da aree di terraferma e da isole sottratte al mare: nuove terre create nei secoli dagli olandesi, senza fare guerre e senza danneggiare i paesi confinanti. Per questo nei Paesi Bassi si dice “Dio ha creato la terra, ma gli olandesi hanno creato l’Olanda”.

Il nome Amsterdam deriva da una diga costruita nel 13° secolo sul fiume Amstel e i primi abitanti ad insediarsi in quest’area provenivano dal sud dei Paesi Bassi, dalla Germania e dalla Scandinavia. Per primi furono scavati i canali Herengracht, Keizersgracht e Prinsengracht e la città conobbe uno sviluppo incessante tanto da divenire nel Seicento uno dei porti commerciali più importanti del mondo. Oggi Amsterdam, con i suoi 850.000 abitanti, oltre ad essere la capitale dell’Olanda è anche la sua città più grande. La città vecchia, che come Venezia è costruita su pali, conta però rispetto alla città italiana un numero maggiore di ponti e canali che collegano le circa novanta “isole”. Inutile dire che le barche sono i migliori mezzi di trasporto, anche se Amsterdam conta più biciclette che abitanti.

Circa cento anni fa le navi mercantili e i magazzini, che avevano fornito grande ricchezza per secoli, persero la loro funzione originaria e furono convertiti in abitazioni, vere e proprie case galleggianti. Possiamo trovarne ovunque, anche di bellissime e molto costose, ma il Comune non consente di superare il numero di 2500, un tetto raggiunto ormai da tempo. A nord della stazione centrale è stata invece costruita un’isola artificiale che si trova ormeggiata sul lago IJ, in realtà un braccio di mare che formava una sorta di porto naturale. Il IJ separa il centro di Amsterdam dalla parte nord della città, una zona rurale costellata da piccoli villaggi come Schellingwoude, oppure Durgerdam, costruiti lungo le dighe di sbarramento. Se ci dirigiamo invece verso l’interno troviamo Randsorp, dalla cui torre possiamo goderci la vista di Amsterdam in lontananza.

Tulipani e mulini a vento sono di certo i due simboli più famosi dell’Olanda. I tulipani con la loro bellezza hanno dato vita a paesaggi meravigliosi, mentre i mulini a vento, assieme al loro aspetto fiabesco, hanno drenato per secoli le acque dai polder, le “terre basse”, mantenendo asciutti questi territori sottratti al mare. Allora non poteva mancare in questo calendario uno scatto dedicato al De Kathammer, uno dei mulini a vento più famosi.

Nel centro di Amsterdam, cinto dai suoi canali a “falce di luna”, non ci sono grattacieli e sono le chiese ad essere gli edifici più alti. Un patrimonio artistico enorme può essere contemplato nei numerosissimi musei, dove il più noto è senz’altro il Rijksmuseum. Qui è possibile ammirare la De Nachtwacht (La Ronda di Notte) di Rembrandt van Rijn, pittore che illustra così bene la società olandese dell’epoca d’oro dei mercanti il cui garbo altezzoso è ravvisabile anche nella società odierna. Oggi Amsterdam ospita cittadini provenienti di 180 nazionalità differenti, un numero tra i più alti del mondo. Ciò è dovuto ad una antica tradizione di tolleranza e di libertà religiosa di cui la città si è sempre fatta vanto. Un vero amsterdammer è però soltanto quello nato e cresciuto ad Amsterdam, quasi sempre estroverso, dalla risposta pronta e giustamente orgoglioso della propria bellissima città, dove si può scegliere tra tante cose da fare, forse troppe, ma che offre opportunità per tutti."

Rixt van Gorkum

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